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Potatura

La potatura è una tecnica fondamentale perché un bonsai possa svilupparsi come tale, nelle piccole dimensioni e tuttavia con un equilibrio di vigore ottimale. In linea generale è particolarmente efficace sulle caducifoglie, sulle quali consente di ottenere i seguenti obiettivi:

  • la formazione di una ramificazione ben strutturata (asse principale, ramificazione secondaria, ramificazione terziaria ecc.), linee coniche (più grosse alla base e gradualmente più fini verso le estremità), con un movimento interessante ed armonioso, che sia indicativo di un esemplare secolare;
  • una crescita equilibrata in tutte le zone dell’albero, grazie alla ridistribuzione del vigore dell’albero a favore delle zone basse ed interne (normalmente più deboli negli alberi in natura, che concentrano il proprio vigore nella crescita in altezza ed in espansione)
  • una crescita sana, offrendo un ottimale passaggio di luce ed aria alle zone basse ed interne;
  • ramificazioni fini con internodi corti e fogliame minuto e compatto.

La potatura sui bonsai si applica ogni anno, normalmente in tre interventi: primaverile, estivo, autunnale. Si faccia riferimento alle singole specie per avere dettagli sul comportamento di crescita e sulle esigenze di coltivazione.

La potatura delle radici è trattata nella sezione “Trapianto”.


Potatura primaverile
Potatura primaverile

Si opera in primavera, subito prima del risveglio vegetativo, quando le gemme sulle latifoglie iniziano a gonfiarsi. Sfruttando le crescite dell'anno precedente, risultanti dall'applicazione della tecnica di potatura, l'albero offre in primavera diverse possibilità di miglioramento della forma.
La potatura primaverile, o potatura strutturale, consente:

  • di eliminare grossi rami sproporzionati, poco interessanti o inadeguati al disegno, divenuti ormai superflui grazie ad un buon sviluppo di altri rami vicini e più adeguati;
  • di operare l'eventuale sostituzione dell'apice con un ramo più proporzionato e interessante;
  • di operare l'eventuale sostituzione dell'estremità di un ramo con un altro più proporzionato ed interessante;
  • di preparare la potatura estiva accorciando i rami troppo lunghi a tre gemme.

Dopo la potatura primaverile l’albero potrà concentrare la sua crescita nelle ramificazioni utili al suo sviluppo come bonsai.


Potatura estiva

Si tratta di un intervento operato sulle nuove crescite dell'anno, in estate, quando i nuovi germogli interrompono o rallentano l'allungamento. Consiste nell'eliminazione completa del germoglio della gemma apicale sui rami ai quali in primavera sono state lasciate tre gemme, lasciando sviluppare liberamente quelli delle due gemme interne. L'obiettivo è quello di spingere l'albero a formare nuove gemme più interne, allo scopo di rendere i rami più folti di ramificazione e compatti.
In caso di specie a crescita continua (che vegetano più volte nella stessa stagione di crescita, come Aceri, Olmi, Ginepri) si può operare più volte, mentre sulle specie che producono una sola vegetazione nella stagione di crescita (come Faggi, Querce, Pini) si opera una sola volta, quando i nuovi germogli sono maturi.
Si faccia sempre riferimento alle singole specie per avere dettagli sul comportamento di crescita e sulle esigenze di coltivazione.

La potatura estiva operata sui nuovi germogli non è da confondere con la pinzatura.

Potaura estiva

Potatura autunno
Potatura autunnale

Grazie alla potatura estiva, che stimola la formazione di gemme o addirittura lo sviluppo di nuovi germogli nelle zone interne dei rami, in autunno è possibile effettuare uno sfoltimento delle zone più dense o disordinate. I principi guida per la selezione dei germogli sono sempre gli stessi, che rispondono ad esigenze estetiche e colturali:

  • eliminazione delle crescite esterne vigorose;
  • eliminazione delle crescite sproporzionate, tozze, poco interessanti;
  • riequilibrio generale del vigore;
  • ripristino delle condizioni ottimali di luce ed aria fino alle zone più interne di ciascun ramo.

In caso di germogli con più di tre gemme sarà possibile cominciare a ridurne il numero, in modo che il vigore e le risorse dell'albero si possano concentrare sulle gemme utili per la crescita della primavera successiva.
Il momento ideale per intervenire è immediatamente dopo la caduta delle foglie, quando la silhouette è ben visibile e non si rischia perdita di linfa dai tagli.
Nel caso delle conifere in questo periodo si opera anche l'eliminazione degli aghi vecchi.


Attrezzi per la potatura

Per operare la potatura esistono innumerevoli attrezzi, dai più generici a quelli più specificamente studiati in base al diametro ed alla posizione del ramo. In linea di principio le forbici, di diverse dimensioni e forza di taglio, si utilizzano per accorciare rami secondari o terziari; i tronchesi a lame sferiche, realizzati in diverse dimensioni e forza di taglio, servono per i cosiddetti tagli permanenti, per esempio tagli di rami direttamente alla base sul tronco, per operare un taglio concavo che, opportunamente coperto dal mastice, cicatrizza completamente lasciando la corteccia liscia e senza difetti ed un tronco sano e senza marcescenze interne.
Gli attrezzi devono sempre essere ben affilati e disinfettati.

Attrezzi potaura

Segreti potatura
I segreti del maestro

Nel lungo periodo le potature regolari producono fogliame più minuto ed internodi più corti, oltre all’aumento della ramificazione.
Alberi ancora in fase di sviluppo, che hanno bisogno di crescere o ingrossare, non devono essere potati.
Parti dell'albero o dei rami che sono eccessivamente deboli o sottili e necessitano di recuperare vigore e/o consolidarsi e/o ingrossare non devono essere potate.


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