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Defogliazione

Con il termine defogliazione s’intende l’operazione di eliminazione parziale o totale delle foglie nelle specie a foglia caduca, a prescindere da quella che avviene naturalmente in autunno.
La defogliazione forza l’albero a produrre una seconda vegetazione, con i vantaggi di due stagioni vegetative nello stesso anno. Consente quindi:

• di accelerare la formazione di una buona ramificazione, ottenendo in un solo anno la vegetazione di due anni;
• di ripristinare l’equilibrio di crescita ottimale, frenando le zone vigorose a favore di quelle più deboli;
• di ottenere fogliame compatto, grazie all’aumento di ramificazioni fini e ad una migliore distribuzione del vigore;
• di ottenere una migliore colorazione autunnale, eliminando le foglie danneggiate dal vento, dalla siccità o dall’eccessiva calura.

Riportando l’albero alla situazione vegetativa primaverile la defogliazione consente inoltre di operare la potatura (anche drastica) della parte aerea e dell’apparato radicale, praticando il rinvaso tardivo, qualora non fosse stato possibile operarlo in primavera.
Generalmente la defogliazione si applica sulle varietà a foglia caduca in grado di vegetare più volte nella stagione vegetativa (Acer buergerianum, Acer palmatum, Zelkova serrata ecc.), tuttavia può essere operata anche su alcune piante a foglia perenne come Olivi, Lecci e Ficus retusa con successo. Da evitare l’applicazione sulle conifere e sulle specie originarie di regioni nordiche a clima rigido, che vegetano tendenzialmente una sola volta nella stagione di crescita (Fagus, Carpinus, Quercus ecc.).
È bene sottolineare che si tratta di una tecnica rischiosa, da operare prevalentemente su alberi giovani e vigorosi, con fogliame maturo e ben consolidato, preparati adeguatamente nel periodo precedente all’applicazione della tecnica con una buona concimazione.

Come e quando defogliare

È molto importante applicare la defogliazione nel momento ottimale, cioè quando la germogliazione primaverile è matura e ha cessato di allungarsi (generalmente verso maggio-giugno), in altre parole quando le foglie pienamente sviluppate hanno già preparato una nuova gemma alla base del picciolo.
Si procede tagliando con le forbici o con uno specifico defogliatore le foglie al picciolo, avendo cura di non danneggiare la gemma alla base. Il picciolo si seccherà e cadrà in seguito.
La defogliazione non deve essere totale e indiscriminata, altrimenti nella nuova crescita si ripete la situazione di disequilibrio di vigore presente al momento dell'intervento. Si defogliano le zone vigorose, lasciando le foglie più minute delle zone deboli.
Con la pianta defogliata la silhouette è più visibile, quindi è possibile operare anche la potatura (primaverile) traendo vantaggio dalle nuove crescite che si sono sviluppate dalla primavera.
Si ricordi che prima dell'intervento l'albero deve essere opportunamente preparato con una buona concimazione.

Cure post-defogliazione

L'albero defogliato va collocato in posizione ben esposta alla luce, ma protetta dal vento.
Dopo la defogliazione consumerà meno acqua, per la riduzione della superficie fogliare, quindi è bene regolare di conseguenza l'annaffiatura. Per favorire lo sviluppo delle nuove gemme è consigliabile nebulizzare frequentemente la ramificazione.
Quando i nuovi germogli cominciano a svilupparsi l'albero può tornare nella sua normale collocazione ed essere annaffiato e concimato come di consueto. Poiché le nuove crescite possono apparire ovunque, anche sul tronco o alla base di rami esistenti, si abbia cura di osservare attentamente la posizione dei germogli ed eliminare quelli superflui o in posizione inadeguata, in modo che l'albero possa concentrare le sue risorse sulle crescite utili. Poiché la defogliazione consente di portare l'albero in veste autunnale nel suo aspetto migliore è importante garantire che la vegetazione non soffra l'eccessiva calura delle ore pomeridiane o, peggio ancora, eventuali colpi di secco.
Se l'albero è stato anche trapiantato si controlli il capitolo relativo al trapianto.

Attrezzi per defogliare

Utili per tagliare le foglie al picciolo, soprattutto in caso di alberi piuttosto folti di ramificazione, sono le forbici con lame lunghe e sottili, che raggiungono tutte le zone dell’albero pur consentendo un controllo ottimale. Comodi anche i defogliatori.

I segreti del maestro

Concimare abbondantemente l’albero prima della defogliazione.
Applicare la defogliazione solo su alberi sani e vigorosi.
Operare nel periodo adeguato.
Non togliere le foglie deboli delle zone deboli.
Moderare le annaffiature dopo la defogliazione.
Collocare l’albero alla luce, ma protetto dal vento.
Operare la selezione dei germogli quando si sviluppa la nuova vegetazione.

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