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Quercus

Le specie più diffuse lavorate a bonsai sono: il Quercus robur, il Quercus cerris, il Quercus frainetto e il Quercus pubescens. La coltivazione a bonsai della Quercia non è diffusa in Giappone, mentre in Europa è molto apprezzata. Essendo una pianta robusta e longeva, se in buona salute, si presta bene per questo tipo di coltivazione. Le caratteristiche naturali che ne fanno un buon materiale per l'educazione a bonsai sono tronco possente e radici forti, la cui base può essere facilmente modellata. Il tronco risulta gradevole soprattutto se conico e maturo. Il punto debole è costituito dai rami che si ingrossano con difficoltà e se vecchi, vengono facilmente attaccati da parassiti che, minandone il midollo, ne provocano il disseccamento. Inoltre, difficilmente sono modellabili con l'avvolgimento pertanto la formazione avviene soprattutto applicando la tecnica della potatura. I rami giovani si possono modellare invece più facilmente, anche se richiedono interventi ripetuti a causa della loro flessibilità. Le foglie sono generalmente piccole nelle varietà sempreverdi, più grosse nelle caducifoglie. Radici possenti, tronco massiccio e foglie medie danno origine a stupendi esemplari di grandi dimensioni.

 

Va posizionata costantemente all'esterno in un luogo ben arieggiato e fresco; durante le ore meno calde è bene che sia sottoposta al sole diretto, riparandola invece nelle ore centrali delle giornate estive in cui i raggi del sole sono più intensi e rischierebbero di provocare bruciature. Durante il periodo invernale l'apparato radicale deve essere protetto dalle gelate. È bene tenere presente che alcune specie, come il Quercus ilex e il Quercus suber, soffrono se sottoposte per lunghi periodi a temperature inferiori ai 5° C.

La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta.

Al fine di stabilire la frequenza con cui effettuare il trapianto bisogna distinguere le piante a seconda dell'età: se hanno più di vent'anni, è bene intervenire ogni tre o quattro anni, mentre se sono più giovani ogni due anni. Il periodo ideale per questa operazione è marzo-aprile. Occorre tener presente che nei primi tre anni di formazione, le radici vanno potate ogni anno. Una volta conclusa l'operazione del trapianto, si porranno sulla superficie del terriccio del piccoli cuscinetti di muschio, che posizionati intorno al nebari, riusciranno a valorizzarlo, lasciando liberi alcuni punti per favorire la buona aerazione delle radici. Il composto da utilizzare deve essere ben drenante: il migliore è costituito unicamente da akadama, ma per piante raccolte in natura è consigliabile aggiungere un 20% di sabbia grossolana al primo rinvaso in modo da favorire la formazione di capillari.

Si pota in primavera. La Quercia reagisce bene alla potatura sia a livello di cicatrizzazione, sia di produzione di nuovi germogli. Se si pota drasticamente, tende a produrre molti germogli bassi, anche vicino alle radici, che indeboliscono i rami primari, dando l'impulso alla crescita di un gran numero di rametti, che risultano inutili per la formazione a bonsai. Quindi al fine di evitare il verificarsi di questi effetti indesiderati, si consiglia di applicare potature mirate e moderate, togliendo in modo tempestivo i germogli indesiderati durante il periodo di crescita. Se si potano rami molto grossi, è bene operare in due tempi.

Questa specie solitamente produce una nuova vegetazione durante l'anno perciò la pinzatura va applicata solo ai germogli nuovi e teneri: successivamente la pianta produrrà nuovi germogli con internodi corti e proporzionati. Eventuali altri germogli che dovessero presentarsi nelle zone apicali, durante la stagione vegetativa, dovranno essere trattati nello stesso modo. Alternativamente la pinzatura si può effettuare sui germogli maturi, verificando però che vi siano gemme retrostanti dormienti.

Per ciò che riguarda l'applicazione del filo, bisogna tenere in considerazione che la Quercia ha ramificazione flessibile, ma tenace, per cui se si avvolge durante il periodo di crescita (maggio-settembre), è consigliabile utilizzare un filo più spesso di quanto sembrerebbe necessario, poiché i rami tendono a tornare nella loro posizione. Questa operazione, nelle varietà a foglia caduca, è bene che venga effettuata quando la pianta è priva di foglie, poiché, a causa della densità del fogliame, potrebbe essere difficile valutare la collocazione più opportuna del filo. Una volta avvolto, si consiglia di verificare che il filo non incida la corteccia: comunque, se capitasse, non bisogna preoccuparsene eccessivamente poiché i segni che esso lascerà sul tronco verranno facilmente nascosti dalla caratteristica rugosità del tronco.

Da aprile all'inizio di luglio, somministrare ogni 15 giorni il Concime Liquido Organico Bonsan insieme al Concime Stimolante Bonsan, oppure, una volta al mese, Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro più il Concime Stimolante Bonsan. Dalla fine di agosto ad ottobre fertilizzare ogni 15 giorni con Concime Liquido Organico Bonsan o con Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro. Due volte all'anno (in autunno e a fine inverno) somministrare Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro; 3-4 volte all'anno è opportuno intervenire anche con la Soluzione Curativa Minerale Bonsan. Per stimolare la radicazione, utilizzare Concime Fluido Organico Minerale con vitamine B Bonsan al posto del Concime Liquido Organico Bonsan.

Esiste una malattia fatale per l’apparato radicale alla quale le Querce possono essere soggette se non coltivate adeguatamente: si tratta del marciume bianco. Le radici attaccate sono avvolte da un micelio, simile a filamenti, che causa loro il distaccamento della corteccia. Nella parte esterna i sintomi di questa malattia si riscontrano in una chioma debole ed ingiallita. Questo fungo può impiegare anche quattro anni per uccidere la pianta. L'unico metodo per eliminarlo è quello di tagliare le radici colpite, lavare accuratamente quelle sane da tutta la terra e trapiantare in terreno sterile, ben drenato, controllando l'annaffiatura: il terreno non dovrà mai rimanere inzuppato. A scopo preventivo si usi sempre uno strato di drenaggio e si eviti di tagliare le radici con attrezzi non perfettamente affilati. Le altre malattie frequenti nella Quercia, colpiscono direttamente le foglie e sono l'oidio, le galle e i funghi. In ogni caso le malattie che aggrediscono l’apparato vegetativo sono meno gravi, rispetto a quelle che colpiscono le radici.

Consigli su:
Collocazione

Va posizionata costantemente all'esterno in un luogo ben arieggiato e fresco; durante le ore meno calde è bene che sia sottoposta al sole diretto, riparandola invece nelle ore centrali delle giornate estive in cui i raggi del sole sono più intensi e rischierebbero di provocare bruciature. Durante il periodo invernale l'apparato radicale deve essere protetto dalle gelate. È bene tenere presente che alcune specie, come il Quercus ilex e il Quercus suber, soffrono se sottoposte per lunghi periodi a temperature inferiori ai 5° C.

Annaffiatura

La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche in questo caso, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta.

Rinvaso

Al fine di stabilire la frequenza con cui effettuare il trapianto bisogna distinguere le piante a seconda dell'età: se hanno più di vent'anni, è bene intervenire ogni tre o quattro anni, mentre se sono più giovani ogni due anni. Il periodo ideale per questa operazione è marzo-aprile. Occorre tener presente che nei primi tre anni di formazione, le radici vanno potate ogni anno. Una volta conclusa l'operazione del trapianto, si porranno sulla superficie del terriccio del piccoli cuscinetti di muschio, che posizionati intorno al nebari, riusciranno a valorizzarlo, lasciando liberi alcuni punti per favorire la buona aerazione delle radici. Il composto da utilizzare deve essere ben drenante: il migliore è costituito unicamente da akadama, ma per piante raccolte in natura è consigliabile aggiungere un 20% di sabbia grossolana al primo rinvaso in modo da favorire la formazione di capillari.

Potatura

Si pota in primavera. La Quercia reagisce bene alla potatura sia a livello di cicatrizzazione, sia di produzione di nuovi germogli. Se si pota drasticamente, tende a produrre molti germogli bassi, anche vicino alle radici, che indeboliscono i rami primari, dando l'impulso alla crescita di un gran numero di rametti, che risultano inutili per la formazione a bonsai. Quindi al fine di evitare il verificarsi di questi effetti indesiderati, si consiglia di applicare potature mirate e moderate, togliendo in modo tempestivo i germogli indesiderati durante il periodo di crescita. Se si potano rami molto grossi, è bene operare in due tempi.

Pinzatura

Questa specie solitamente produce una nuova vegetazione durante l'anno perciò la pinzatura va applicata solo ai germogli nuovi e teneri: successivamente la pianta produrrà nuovi germogli con internodi corti e proporzionati. Eventuali altri germogli che dovessero presentarsi nelle zone apicali, durante la stagione vegetativa, dovranno essere trattati nello stesso modo. Alternativamente la pinzatura si può effettuare sui germogli maturi, verificando però che vi siano gemme retrostanti dormienti.

Avvolgimento

Per ciò che riguarda l'applicazione del filo, bisogna tenere in considerazione che la Quercia ha ramificazione flessibile, ma tenace, per cui se si avvolge durante il periodo di crescita (maggio-settembre), è consigliabile utilizzare un filo più spesso di quanto sembrerebbe necessario, poiché i rami tendono a tornare nella loro posizione. Questa operazione, nelle varietà a foglia caduca, è bene che venga effettuata quando la pianta è priva di foglie, poiché, a causa della densità del fogliame, potrebbe essere difficile valutare la collocazione più opportuna del filo. Una volta avvolto, si consiglia di verificare che il filo non incida la corteccia: comunque, se capitasse, non bisogna preoccuparsene eccessivamente poiché i segni che esso lascerà sul tronco verranno facilmente nascosti dalla caratteristica rugosità del tronco.

Concimazione

Da aprile all'inizio di luglio, somministrare ogni 15 giorni il Concime Liquido Organico Bonsan insieme al Concime Stimolante Bonsan, oppure, una volta al mese, Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro più il Concime Stimolante Bonsan. Dalla fine di agosto ad ottobre fertilizzare ogni 15 giorni con Concime Liquido Organico Bonsan o con Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro. Due volte all'anno (in autunno e a fine inverno) somministrare Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro; 3-4 volte all'anno è opportuno intervenire anche con la Soluzione Curativa Minerale Bonsan. Per stimolare la radicazione, utilizzare Concime Fluido Organico Minerale con vitamine B Bonsan al posto del Concime Liquido Organico Bonsan.

Cure

Esiste una malattia fatale per l’apparato radicale alla quale le Querce possono essere soggette se non coltivate adeguatamente: si tratta del marciume bianco. Le radici attaccate sono avvolte da un micelio, simile a filamenti, che causa loro il distaccamento della corteccia. Nella parte esterna i sintomi di questa malattia si riscontrano in una chioma debole ed ingiallita. Questo fungo può impiegare anche quattro anni per uccidere la pianta. L'unico metodo per eliminarlo è quello di tagliare le radici colpite, lavare accuratamente quelle sane da tutta la terra e trapiantare in terreno sterile, ben drenato, controllando l'annaffiatura: il terreno non dovrà mai rimanere inzuppato. A scopo preventivo si usi sempre uno strato di drenaggio e si eviti di tagliare le radici con attrezzi non perfettamente affilati. Le altre malattie frequenti nella Quercia, colpiscono direttamente le foglie e sono l'oidio, le galle e i funghi. In ogni caso le malattie che aggrediscono l’apparato vegetativo sono meno gravi, rispetto a quelle che colpiscono le radici.

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Pianta da lavorare di Quercus suber %separator% %category% Pianta da lavorare di Quercus suber %separator% %category% 2
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Disponibile
Piante da lavorare

Quercus suber - Quercia - 39 cm

Quercus
Z62N/N-7556
9,05 €
Pianta da lavorare di Quercus suber caratterizzato da altezza senza vaso di 26 cm, e dimensione del tronco di 1 cm. La pianta è coltivata in un vaso quadrato in plastica le cui dimensioni sono 9,5x9,5xH13 cm.
Bonsai di Quercus suber da 37 cm | Vaso rettangolare blu Bonsai di Quercus suber da 37 cm | Vaso rettangolare blu 2
Venduto
Sempreverdi

Quercus suber - Quercia - 37 cm

Quercus
Z62UE-7377
68,18 €
Bonsai di Quercia caratterizzato da altezza senza vaso di 32 cm, e dimensione del tronco di 2 cm. La pianta è coltivata in un vaso rettangolare in grès smaltato le cui dimensioni sono 15,5x11,5xH6 cm.
Pianta da lavorare di Quercus da 39 cm | Vaso in plastica Pianta da lavorare di Quercus da 39 cm | Vaso in plastica 2
Disponibile
Piante da lavorare

Quercus shumardii - Quercia - 39 cm

Quercus
Z62N/N-7310
9,05 €
Pianta da lavorare di Quercia caratterizzato da altezza senza vaso di 26 cm, e dimensione del tronco di 1 cm. La pianta è coltivata in un vaso quadrato in plastica le cui dimensioni sono 9x9xH13 cm.
Quercus Cerris - Quercia - 41 cm Quercus Cerris - Quercia - 41 cm 2
Disponibile
Caducifoglie

Quercus Cerris - Quercia - 41 cm

Quercus
Z62AMO-6817
216,36 €
Bonsai di Quercus Cerris caratterizzato da altezza senza vaso di 35 cm, dimensione del tronco di 3,5 cm e nebari di 9 cm. La pianta è coltivata in un vaso tondo in grès le cui dimensioni sono 17 x 13,5 x H 6 cm.
Quercus Serrata - Quercia - 48 cm Quercus Serrata - Quercia - 48 cm 2
Disponibile
Caducifoglie

Quercus Serrata - Quercia - 48 cm

Quercus
Y62MNE-6594
359,09 €
Bonsai di Quercus Serrata caratterizzato da altezza senza vaso di 41 cm, dimensione del tronco di 1,5 cm e nebari di 4 cm. La pianta è coltivata in un vaso in grès smaltato blu le cui dimensioni sono 20 x 15 x 7 cm.
Quercus Suber - Quercia - 120 cm Quercus Suber - Quercia - 120 cm 2
Disponibile
Sempreverdi

Quercus Suber - Quercia - 120 cm

Quercus
Z62LOII-6467
1.636,36 €
Bonsai di Quercus Suber caratterizzato da altezza senza vaso di 96 cm, dimensione del tronco di 26 cm e nebari di 26 cm. La pianta è coltivata in un vaso in grès non smaltato le cui dimensioni sono 60 x 50 x H 24 cm.
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