Bougainvillea
La Bougainvillea è una specie ornamentale tipica delle zone calde, molto apprezzata anche nell’arte del bonsai per la sua crescita vigorosa, il tronco spesso contorto e la spettacolare fioritura colorata. Grazie alle foglie relativamente piccole, alla buona capacità di ricacciare dopo la potatura e alla facilità di propagazione per talea o margotta, si presta bene alla formazione di bonsai dalle forme naturali e dinamiche. Essendo una specie da fiore, richiede abbondante luce, acqua e concime durante la stagione vegetativa; nelle regioni con inverni rigidi deve invece essere protetta in serra o in ambienti riparati. Dopo la fioritura si effettuano le potature per stimolare nuove ramificazioni che porteranno i fiori, mentre la modellatura con filo si applica con cautela solo sui germogli giovani, poiché il legno è piuttosto fragile.
La bouganvillea necessita di una posizione molto luminosa e preferibilmente in pieno sole, condizione fondamentale per ottenere una fioritura abbondante e una crescita compatta. Durante la stagione calda va coltivata all’aperto, dove beneficia di luce e calore. Nelle zone caratterizzate da inverni rigidi, tuttavia, è necessario proteggerla dal freddo collocandola in serra riscaldata poiché teme le basse temperature e il gelo.
La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche nel caso della Bouganvillea, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Più precisamente la mancanza d’acqua provoca l’afflosciamento delle foglie ed una crescita stentata; l’eccesso causa invece un annerimento delle foglie nella parte apicale.
Il rinvaso si effettua generalmente ogni due o tre anni, preferibilmente in primavera, quando la pianta riprende la sua attività vegetativa. La bouganvillea si adatta a diversi tipi di substrato, purché sia ben drenante e permetta alle radici di svilupparsi senza ristagni d’acqua. Durante il rinvaso è possibile intervenire con una leggera potatura dell’apparato radicale, operazione che aiuta a mantenere la pianta equilibrata e adatta alla coltivazione in bonsai.
La potatura principale viene eseguita dopo la fioritura, solitamente tra giugno e luglio, quando i rami si sono allungati notevolmente. Poiché i fiori si sviluppano all’apice dei germogli, è importante accorciare i rami lasciando circa tre internodi. Questo intervento stimola la formazione di nuovi germogli e favorisce una ramificazione più compatta, migliorando sia l’aspetto estetico sia la futura produzione di fiori.
Durante il periodo vegetativo si interviene con la pinzatura per controllare la crescita e favorire lo sviluppo di rametti laterali. I germogli apicali più vigorosi possono essere accorciati per stimolare la formazione di nuove ramificazioni, che in seguito porteranno la fioritura. È importante invece evitare di intervenire sulle ramificazioni più deboli, che spesso sono proprio quelle destinate a produrre i fiori nella stagione successiva.
La modellatura con filo metallico deve essere eseguita con attenzione, poiché il legno della bouganvillea è piuttosto fragile e tende a spezzarsi facilmente. Per questo motivo il filo viene applicato soprattutto sui germogli giovani e ancora flessibili, quando è possibile orientarne la crescita senza rischiare danni alla pianta. L’avvolgimento consente di guidare la struttura dei rami e di valorizzare il movimento naturale del tronco.
Essendo una specie a crescita vigorosa e caratterizzata da una fioritura abbondante, la bouganvillea necessita di una concimazione regolare durante la stagione vegetativa. Nei mesi di maggiore attività la pianta consuma molta energia e trae beneficio da fertilizzazioni equilibrate che sostengano sia la crescita dei rami sia la formazione dei fiori. Una nutrizione adeguata contribuisce inoltre a mantenere il bonsai sano e vigoroso.
Durante la stagione calda la bouganvillea richiede annaffiature abbondanti e regolari, poiché nelle fasi di crescita e fioritura consuma molta acqua. È comunque importante evitare ristagni idrici, che potrebbero danneggiare l’apparato radicale. Per mantenere la pianta ordinata e vigorosa è inoltre consigliabile eliminare tempestivamente i polloni che si sviluppano alla base del tronco, così da concentrare l’energia della pianta nello sviluppo della chioma.
La bouganvillea necessita di una posizione molto luminosa e preferibilmente in pieno sole, condizione fondamentale per ottenere una fioritura abbondante e una crescita compatta. Durante la stagione calda va coltivata all’aperto, dove beneficia di luce e calore. Nelle zone caratterizzate da inverni rigidi, tuttavia, è necessario proteggerla dal freddo collocandola in serra riscaldata poiché teme le basse temperature e il gelo.
La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche nel caso della Bouganvillea, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Più precisamente la mancanza d’acqua provoca l’afflosciamento delle foglie ed una crescita stentata; l’eccesso causa invece un annerimento delle foglie nella parte apicale.
Il rinvaso si effettua generalmente ogni due o tre anni, preferibilmente in primavera, quando la pianta riprende la sua attività vegetativa. La bouganvillea si adatta a diversi tipi di substrato, purché sia ben drenante e permetta alle radici di svilupparsi senza ristagni d’acqua. Durante il rinvaso è possibile intervenire con una leggera potatura dell’apparato radicale, operazione che aiuta a mantenere la pianta equilibrata e adatta alla coltivazione in bonsai.
La potatura principale viene eseguita dopo la fioritura, solitamente tra giugno e luglio, quando i rami si sono allungati notevolmente. Poiché i fiori si sviluppano all’apice dei germogli, è importante accorciare i rami lasciando circa tre internodi. Questo intervento stimola la formazione di nuovi germogli e favorisce una ramificazione più compatta, migliorando sia l’aspetto estetico sia la futura produzione di fiori.
Durante il periodo vegetativo si interviene con la pinzatura per controllare la crescita e favorire lo sviluppo di rametti laterali. I germogli apicali più vigorosi possono essere accorciati per stimolare la formazione di nuove ramificazioni, che in seguito porteranno la fioritura. È importante invece evitare di intervenire sulle ramificazioni più deboli, che spesso sono proprio quelle destinate a produrre i fiori nella stagione successiva.
La modellatura con filo metallico deve essere eseguita con attenzione, poiché il legno della bouganvillea è piuttosto fragile e tende a spezzarsi facilmente. Per questo motivo il filo viene applicato soprattutto sui germogli giovani e ancora flessibili, quando è possibile orientarne la crescita senza rischiare danni alla pianta. L’avvolgimento consente di guidare la struttura dei rami e di valorizzare il movimento naturale del tronco.
Essendo una specie a crescita vigorosa e caratterizzata da una fioritura abbondante, la bouganvillea necessita di una concimazione regolare durante la stagione vegetativa. Nei mesi di maggiore attività la pianta consuma molta energia e trae beneficio da fertilizzazioni equilibrate che sostengano sia la crescita dei rami sia la formazione dei fiori. Una nutrizione adeguata contribuisce inoltre a mantenere il bonsai sano e vigoroso.
Durante la stagione calda la bouganvillea richiede annaffiature abbondanti e regolari, poiché nelle fasi di crescita e fioritura consuma molta acqua. È comunque importante evitare ristagni idrici, che potrebbero danneggiare l’apparato radicale. Per mantenere la pianta ordinata e vigorosa è inoltre consigliabile eliminare tempestivamente i polloni che si sviluppano alla base del tronco, così da concentrare l’energia della pianta nello sviluppo della chioma.