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Diospyros kaki

Il Diospyros kaki come bonsai

Sono soprattutto i Cachi selvatici che portano i frutti del tipo astringente ad essere utilizzati per la coltivazione come bonsai, e nel nostro Paese essi sono particolarmente diffusi nei boschi del centro. La sua formazione non è difficile e risulta anche piuttosto semplice da seguire nel suo processo di crescita. Per questi motivi, è particolarmente consigliato ai principianti e ai bonsaisti meno pazienti, poiché, se curato adeguatamente, offre soddisfazioni in brevissimo tempo: si riesce a farlo fruttificare in un anno o due dalla coltivazione in vaso. Per conferirgli, invece, il carattere che solo un bonsai maturo riesce ad esprimere, saranno necessari anni di lavorazione e applicazione delle tecniche. Una delle qualità di questa specie è la possibilità di poterlo coltivare in numerosi stili tra i quali: eretto, cascata, litterati, due tronchi, tronco multiplo, a zattera e a bosco.

Esposizione

La posizione ideale per questa specie è quella ventilata e soleggiata. Anche durante l'estate, il Diospyros kaki non ha bisogno di particolare protezione: solo nel caso in cui non si abbia la possibilità di controllare costantemente lo stato della terra è consigliabile ombreggiarlo. Nei mesi invernali, non vanno adottate particolari precauzioni, ad eccezione dei momenti in cui la temperatura scende sotto lo zero: in questo caso è necessario collocare l'albero in un luogo riparato, in modo che la terra non geli.

Annaffiatura

Il Diospyros kaki necessita, per il proprio sviluppo, di abbondante acqua, soprattutto durante il periodo di fioritura. È bene annaffiare, accertandosi dello stato della terra, poiché va bagnata solo quando risulterà leggermente asciutta al tatto.

Terreno

Il composto più adatto a questa specie è costituito da: 80% di akadama e 20% di sabbia.

Rinvaso

Il periodo migliore per trapiantare questa specie è la primavera, prima del risveglio vegetativo. La frequenza con cui effettuare il trapianto è ogni 2-3 anni; superata la fase di crescita, a causa del rapido sviluppo delle radici, è meglio operare ogni anno.

Potatura

Per quanto riguarda questa operazione, vanno tenuti presenti gli obiettivi per cui viene applicata: se lo scopo è la formazione dei rami, la potatura dovrà essere effettuata da ottobre a febbraio, successivamente alla caduta delle foglie; nel caso in cui invece l'obiettivo riguarda la fruttificazione, nel mese di giugno, quando i frutti interrompono la loro crescita, si potano i rami, selezionando quelli che si intende lasciare. È sempre meglio intervenire sui rami giovani, poiché quando raggiungo i 15-20 cm di lunghezza, diventano estremamente rigidi.

Pinzatura

Poiché il Caco, diventa particolarmente affascinante nel momento in cui porta i suoi frutti, l'obiettivo primario della pinzatura è quello di ottenere il maggior numero possibile di gemme da fiore. Il metodo migliore consiste nel pinzare a due gemme il ramo, ogni volta che ne presenta quattro, durante il periodo vegetativo.

Avvolgimento

Due sono i periodi ideali per applicare il filo sul Caco. Se è necessario curvare grossi rami, il momento migliore è l'autunno, quando le foglie cominciano ad ingiallire. Il filo va applicato, facendo attenzione a non schiacciare nessuna gemma. Si tenga presente che i rami di questa pianta sono piuttosto fragili, quindi è meglio provvedere alla piegatura in due tempi: inizialmente si curva leggermente e dopo due/tre giorni si completa la curvatura. Generalmente, il filo verrà rimosso dopo la fioritura dell'anno successivo. Se invece occorre modellare le nuove vegetazioni, si opera in giugno, prima che si lignifichino: si riuscirà a dare forma ai rami senza sforzo e senza correre rischi di rottura. Non appena il filo inizia ad incidere la corteccia, occorre toglierlo.

Concimazione

Alla fine della fioritura, dopo la potatura, somministrare Concime Stimolante Bonsan unito a Concime Organico Liquido Bonsan per 3 volte ad intervalli di 8-10 giorni. Tale concimazione può essere sostituita da una somministrazione di Concime Stimolante Bonsan più Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro per 2 volte ogni 15-20 giorni. Negli altri periodi utilizzare il Concime Organico Liquido Bonsan ogni 15 giorni fino ad ottobre, oppure Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro ogni 15-25 giorni, escludendo il periodo di luglio e agosto. Due volte all'anno (in autunno e a fine inverno) somministrare Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro; 3-4 volte all'anno è opportuno intervenire anche con la Soluzione Curativa Minerale Bonsan. Per stimolare la radicazione, utilizzare Concime Fluido Organico Minerale con vitamine B Bonsan al posto del Concime Liquido Organico Bonsan.

Cure

Se si esclude la cocciniglia, non è particolarmente soggetto a malattie. In ogni caso, per evitare che, come tutti gli alberi da frutto, venga attaccato da funghi e virus è importante effettuare periodicamente dei trattamenti preventivi.
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