Nelle zone caratterizzate da clima mite, l’Azalea può essere tranquillamente posta tutto l’anno all’esterno, nei luoghi soggetti, invece, a temperature più rigide, occorre ripararla, per esempio collocandola in una serra fredda, almeno nei periodi in cui si verificano le gelate. Durante l’estate, le alte temperature delle giornate più calde, vengono tollerate piuttosto bene da questa specie, anche se è sempre meglio fornirle riparo dai raggi diretti del sole, altrimenti le foglie assumono una colorazione rossastra, perdendo gran parte della loro lucentezza. Inoltre, in caso di eccessiva esposizione solare, si potrebbe correre il rischio di disidratazione e non assimilazione del concime, con una conseguente macchiettatura ai bordi delle foglie, simile a quella causata dai funghi. È bene tener presente che l’Azalea trae beneficio anche da una posizione ben ventilata. Se, per poter godere appieno della sua spettacolare fioritura, si volesse tenere in casa per qualche periodo è possibile, purché sia veramente limitato: al massimo 4 giorni.
L’Azalea non ama l’acqua calcarea: nel caso si presentasse questo problema è meglio utilizzare un prodotto decalcificante come quello della Linea Bonsan. Per quanto riguarda la frequenza con cui annaffiare, bisogna fare una distinzione a seconda dei periodi: durante la stagione vegetativa, fino alla fine di luglio, sarà molto abbondante, dopo la fioritura, più moderata. L’importante comunque è non far mai asciugare completamente la terra, anche in inverno (mesi rigidi compresi), poiché le sue sottili radici fibrose si disidratano facilmente. Garantire il giusto apporto d’acqua all’Azalea è importantissimo al fine di evitare problemi di coltivazione: un eccesso di annaffiatura, porta a crescite deboli e lunghe, con la conseguente caduta delle foglie; un’annaffiatura scarsa, causa una crescita stentata, con foglie contorte, di colore giallo, che cadranno, insieme ai boccioli.
Il periodo migliore per il trapianto è subito dopo la fioritura, poiché se lo si effettuasse prima, la pianta si indebolirebbe a discapito dell’emissione dei fiori. Gli esemplari giovani devono essere trapiantati ogni 2 anni, mentre per quelli più maturi sarà sufficiente intervenire ogni 3 o 4 anni. L’Azalea sopporta bene la potatura delle radici, che dopo l’operazione generalmente riemettono numerose radichette capillari in breve tempo. Prima di procedere al trapianto, bisogna eliminare la terra dalla parte superiore ed inferiore del ceppo, intervenendo con particolare attenzione soprattutto nella zona centrale, sotto il tronco dell’albero, dove è facile trovare radici in marcescenza e terra secca e compatta. A questo punto si pota un terzo delle radici, dando la precedenza a quelle più spesse. I tagli risultanti dall’intervento dovranno essere trattati con mastice cicatrizzante. Il composto ottimale è costituito da kanuma.
Trattandosi di piante a crescita rapida, lo sviluppo di una buona ramificazione non richiederà molto tempo. Prima della fioritura, bisogna sfoltire i rami, potando i germogli che crescono direttamente verso l’alto o verso il basso; in una pianta già formata si dovranno tagliare anche i germogli più forti. Quando l’albero sta per fiorire, al fine di evitare un eccessivo stress all’albero, si effettua una selezione delle gemme. Addirittura ogni 12-13 anni per rinvigorire la pianta e ottenere la miglior fioritura possibile, i giapponesi consigliano di eliminare completamente i rami principali, cominciando di nuovo la modellatura. Mentre si effettua la potatura, bisogna riporre attenzione nel potare di meno l’apice, rispetto alle altre parti dell’albero, poiché si tratta della zona più debole.
Si effettua per aiutare a stimolare la crescita di nuove ramificazioni e mantenere la chioma del bonsai compatta e ben strutturata. Questa pratica consiste nel rimuovere delicatamente le punte dei nuovi germogli, ancora morbidi. Va effettuata durante tutta la stagione vegetativa, dalla primavera all’estate, ma non durante la fioritura, poiché i germogli fiorali potrebbero essere danneggiati. L’operazione va fatta regolarmente, ogni 2-3 settimane, quando i nuovi germogli sono ancora giovani, e consiste nel rimuovere circa 2-4 foglie per stimolare una crescita più fitta e ridurre gli internodi troppo lunghi, che potrebbero compromettere la forma del bonsai.
Il momento migliore per applicare il filo è dopo la fioritura poiché, avendo potato, la struttura dell’albero risulta più visibile. Il filo più adeguato è quello di rame, perché essendo più rigido rispetto a quello di alluminio ramato garantisce una migliore tenuta, soprattutto per i rami di notevole spessore. Per ottenere buoni risultati, senza correre rischi con questa tecnica, è bene tener presente che il legno dell’Azalea è molto delicato e quindi non bisogna avvolgere i rametti giovani. Un accorgimento da adottare durante l’applicazione del filo è quello di ricoprirlo con del nastro adesivo per fioristi: eviterà di lasciare segni sulla corteccia. Bisognerà, inoltre, aver cura di rimuoverlo non appena inizia ad incidere la corteccia. Per i rami grossi e vigorosi è meglio non usare il filo per modellarli, ma tiranti e pesi.
Alla fine della fioritura, dopo la potatura, somministrare Concime Stimolante Bonsan unito a Concime Organico Liquido Bonsan per 3 volte ogni 8-10 giorni. Negli altri periodi utilizzare Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro ogni 15-25 giorni escludendo il periodo di luglio e agosto. Due volte all'anno (in autunno e a fine inverno) somministrare Bonsan Concime Solido Organico Hanagokoro. 6-8 volte all'anno è opportuno anche intervenire con la Soluzione Curativa Minerale Bonsan. Per stimolare la radicazione, utilizzare Concime Fluido Organico Minerale con vitamine B Bonsan al posto del Concime Liquido Organico Bonsan.
Le malattie a cui l’Azalea è più frequentemente soggetta sono: cocciniglia, afidi, acari, ragnetto rosso e fumaggine. Per evitare che questi parassiti attacchino la pianta, basta semplicemente osservare le giuste regole di mantenimento, soprattutto riguardo all’esposizione e all’annaffiatura; comunque, nel caso si manifestassero, si possono debellare facilmente, applicando prodotti specifici. Per evitare però di dover curare la pianta quando ormai è già stata attaccata, si consiglia di effettuare periodicamente degli opportuni trattamenti preventivi.