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Carpinus

La coltivazione a bonsai di questa pianta è piuttosto diffusa poiché oltre a possedere una ramificazione fine e sottile presenta anche un tronco ben bilanciato. Ad eccezione dell’eretto formale, il Carpino può essere educato in qualsiasi stile e viene valorizzato particolarmente se formato come bonsai di medie dimensioni. Le varietà che vengono usate con più frequenza in Oriente per la creazione di bonsai sono il Carpinus turkzaninowii, il Carpinus cordata, il Carpinus laxiflora e il Carpinus coreana, mentre in Europa ed in America la specie oriunda è il Carpinus betulus che è piuttosto diffusa ed è perfettamente adattabile alla coltivazione a bonsai.

Ad esclusione dei mesi più caldi dell’anno, in cui è meglio garantire a questa specie una posizione a mezz'ombra, il Carpino va sempre collocato in pieno sole, tenendo presente, però, che le sue radici sono piuttosto sensibili al calore intenso e si potrebbero bruciare facilmente. Per fare in modo che la pianta possa trarre solo benefici dall’irradiazione solare, senza che il suo apparato radicale ne risenta, è consigliabile mantenere uno strato costante di muschio sopra la superficie del substrato. Sempre a causa della particolare conformazione delle sue radici, durante i periodi più rigidi dell’inverno va protetto dalle gelate, collocandolo in un luogo riparato.

La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche nel caso del Carpino, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Più precisamente la mancanza d’acqua provoca l’afflosciamento delle foglie ed una crescita stentata; l’eccesso causa invece un annerimento delle foglie nella parte apicale.

Il rinvaso si effettua in marzo, quando le gemme iniziano a gonfiarsi, potando le radici ed eliminando completamente quelle vecchie e marce. Bisogna tener presente che nei primi dieci anni di vita della pianta, la frequenza del trapianto dovrà essere ogni due anni, mentre successivamente potrà trascorrere anche un tempo maggiore prima che sia necessario intervenire. La miscela di terra più adeguata è costituita da akadama (80%) e terra pronta(20%).

Il Carpino ha la tendenza a perdere rami in inverno, quindi la potatura dovrà essere effettuata all’inizio della primavera. Un modo per evitare, o quanto meno per ridurre, questa tendenza è quello di mantenere la silhouette dei rami molto delineata, affinché aria e luce possano raggiungere tutte le parti dell’albero. Per ridefinire la silhouette, si tagliano i nuovi germogli a 2 o 3 nodi. Quando si pota è consigliabile lasciar crescere i germogli e solo successivamente accorciarli in modo considerevole, altrimenti si rischiano ritiri di linfa nel periodo invernale. Un’altra forma di potatura, che riguarda le ramificazioni con crescita moderata, è l’eliminazione dell’ultimo germoglio, che generalmente si presenta molto grande se confrontato con il resto: tagliandolo in primavera, il ramo apparirà più proporzionato. Poiché l’apice del Carpino è piuttosto vigoroso, occorre potarlo più aggressivamente rispetto alle altre zone, in modo da garantire una migliore distribuzione dell’energia nella pianta. In questo senso è fondamentale che all’apice non vi siano rami troppo forti rispetto allo spessore del tronco e alla dimensione dei rami principali.

I rami del Carpino non richiedono una forte pinzatura. Occorre considerare, però, che le sue foglie nascono alterne sui rami, per cui quando si pinza bisognerà tener conto della direzione in cui si svilupperà il nuovo germoglio. La pinzatura può essere leggera, intervenendo con le dita solo sulle nuove foglie in formazione, oppure più aggressiva, tagliando il resto del ramo con le forbici e lasciando solo 2-3 foglie. Il Carpinus ha una certa tendenza a far seccare i rami durante l’inverno, perciò è preferibile lasciar crescere i rametti per poi pinzarli in estate, quando si saranno ingrossati. La cimatura che si utilizza soprattutto per correggere la differenza di vigore tra i rami, va applicata quando i germogli sono appena dischiusi, intervenendo in maniera più aggressiva su quelli forti e solo leggermente su quelli deboli.

Per conferire una buona struttura all’albero si può intervenire anche con l’avvolgimento, avendo cura però di applicarlo nei periodi adeguati, ossia in primavera o in alternativa all’inizio dell’autunno. Poiché la corteccia è estremamente delicata, il filo va accuratamente rivestito con della carta adesiva per fioristi, inoltre va controllato frequentemente per evitare che non stringa troppo i rami e/o il tronco.

Il Carpino è una pianta vigorosa che beneficia di una concimazione regolare durante la stagione vegetativa. Da aprile a settembre (esclusi i mesi estivi più caldi) si consiglia l’uso di un concime organico solido a lenta cessione oppure di un concime liquido bilanciato ogni 2-3 settimane. In autunno è preferibile usare un concime con meno azoto e più potassio, per favorire la lignificazione dei rami e preparare la pianta all’inverno. Durante il riposo vegetativo non è necessario concimare.

Questa specie può essere soggetta a lepidotteri, coleotteri e oidio. Il Carpino è anche attaccato dal ragnetto rosso, che se si manifesta in forma lieve, può essere eliminato semplicemente spruzzando in modo energico la pianta; se l’attacco è piuttosto forte, è opportuno intervenire con specifici trattamenti acaricidi.

Consigli su:
Collocazione

Ad esclusione dei mesi più caldi dell’anno, in cui è meglio garantire a questa specie una posizione a mezz'ombra, il Carpino va sempre collocato in pieno sole, tenendo presente, però, che le sue radici sono piuttosto sensibili al calore intenso e si potrebbero bruciare facilmente. Per fare in modo che la pianta possa trarre solo benefici dall’irradiazione solare, senza che il suo apparato radicale ne risenta, è consigliabile mantenere uno strato costante di muschio sopra la superficie del substrato. Sempre a causa della particolare conformazione delle sue radici, durante i periodi più rigidi dell’inverno va protetto dalle gelate, collocandolo in un luogo riparato.

Annaffiatura

La regola comune dell’annaffio che indica di bagnare ogni qualvolta il terreno risulta asciutto al tatto, è ideale anche nel caso del Carpino, considerando però che nei periodi più caldi e in presenza di forte vento, bisogna intervenire con maggior frequenza. Spesso, infatti, in questi casi il terreno rischia di rimanere completamente asciutto. È bene inoltre tener presente che sia la mancanza, sia l’eccesso d’acqua possono creare gravi scompensi alla pianta. Più precisamente la mancanza d’acqua provoca l’afflosciamento delle foglie ed una crescita stentata; l’eccesso causa invece un annerimento delle foglie nella parte apicale.

Rinvaso

Il rinvaso si effettua in marzo, quando le gemme iniziano a gonfiarsi, potando le radici ed eliminando completamente quelle vecchie e marce. Bisogna tener presente che nei primi dieci anni di vita della pianta, la frequenza del trapianto dovrà essere ogni due anni, mentre successivamente potrà trascorrere anche un tempo maggiore prima che sia necessario intervenire. La miscela di terra più adeguata è costituita da akadama (80%) e terra pronta(20%).

Potatura

Il Carpino ha la tendenza a perdere rami in inverno, quindi la potatura dovrà essere effettuata all’inizio della primavera. Un modo per evitare, o quanto meno per ridurre, questa tendenza è quello di mantenere la silhouette dei rami molto delineata, affinché aria e luce possano raggiungere tutte le parti dell’albero. Per ridefinire la silhouette, si tagliano i nuovi germogli a 2 o 3 nodi. Quando si pota è consigliabile lasciar crescere i germogli e solo successivamente accorciarli in modo considerevole, altrimenti si rischiano ritiri di linfa nel periodo invernale. Un’altra forma di potatura, che riguarda le ramificazioni con crescita moderata, è l’eliminazione dell’ultimo germoglio, che generalmente si presenta molto grande se confrontato con il resto: tagliandolo in primavera, il ramo apparirà più proporzionato. Poiché l’apice del Carpino è piuttosto vigoroso, occorre potarlo più aggressivamente rispetto alle altre zone, in modo da garantire una migliore distribuzione dell’energia nella pianta. In questo senso è fondamentale che all’apice non vi siano rami troppo forti rispetto allo spessore del tronco e alla dimensione dei rami principali.

Pinzatura

I rami del Carpino non richiedono una forte pinzatura. Occorre considerare, però, che le sue foglie nascono alterne sui rami, per cui quando si pinza bisognerà tener conto della direzione in cui si svilupperà il nuovo germoglio. La pinzatura può essere leggera, intervenendo con le dita solo sulle nuove foglie in formazione, oppure più aggressiva, tagliando il resto del ramo con le forbici e lasciando solo 2-3 foglie. Il Carpinus ha una certa tendenza a far seccare i rami durante l’inverno, perciò è preferibile lasciar crescere i rametti per poi pinzarli in estate, quando si saranno ingrossati. La cimatura che si utilizza soprattutto per correggere la differenza di vigore tra i rami, va applicata quando i germogli sono appena dischiusi, intervenendo in maniera più aggressiva su quelli forti e solo leggermente su quelli deboli.

Avvolgimento

Per conferire una buona struttura all’albero si può intervenire anche con l’avvolgimento, avendo cura però di applicarlo nei periodi adeguati, ossia in primavera o in alternativa all’inizio dell’autunno. Poiché la corteccia è estremamente delicata, il filo va accuratamente rivestito con della carta adesiva per fioristi, inoltre va controllato frequentemente per evitare che non stringa troppo i rami e/o il tronco.

Concimazione

Il Carpino è una pianta vigorosa che beneficia di una concimazione regolare durante la stagione vegetativa. Da aprile a settembre (esclusi i mesi estivi più caldi) si consiglia l’uso di un concime organico solido a lenta cessione oppure di un concime liquido bilanciato ogni 2-3 settimane. In autunno è preferibile usare un concime con meno azoto e più potassio, per favorire la lignificazione dei rami e preparare la pianta all’inverno. Durante il riposo vegetativo non è necessario concimare.

Cure

Questa specie può essere soggetta a lepidotteri, coleotteri e oidio. Il Carpino è anche attaccato dal ragnetto rosso, che se si manifesta in forma lieve, può essere eliminato semplicemente spruzzando in modo energico la pianta; se l’attacco è piuttosto forte, è opportuno intervenire con specifici trattamenti acaricidi.

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Categorie
Prezzo
Stile
Origine
Altezza
Altezza senza vaso
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Carpinus Laxiflora - Carpino - 31 cm Carpinus Laxiflora - Carpino - 31 cm 2
Disponibile
Caducifoglie

Carpinus Laxiflora - Carpino - 31 cm

Carpinus
Y08ALI-5392
190,91 €
Bonsai di Carpinus laxiflora caratterizzato da altezza senza vaso di 24 cm, dimensione del tronco di 1,5 cm e nebari di 4 cm. Stile eretto informale. La pianta è coltivata in un vaso in grès smaltato le cui dimensioni sono 15,5 × 12,5 × H 7 cm.
Carpinus - Carpino - 54 cm Carpinus - Carpino - 54 cm 2
Disponibile
Caducifoglie

Carpinus - Carpino - 54 cm

Carpinus
Z08AEII-5088
2.272,73 €
Bonsai di Carpino caratterizzato da altezza con vaso di 54 cm, dimensione del tronco di 17 cm e nebari di 35 cm. La pianta è coltivata in un vaso le cui dimensioni sono 42 x 30 x H 12 cm.
Carpinus Koreana - Carpino - 70 cm Carpinus Koreana - Carpino - 70 cm 2
Disponibile
Caducifoglie

Carpinus Koreana - Carpino - 70 cm

Carpinus
Y08MNE-4942
359,09 €
Il bonsai si presenta spoglio in inverno
Carpinus betulus orange retz cov - Carpino - 34 cm Carpinus betulus orange retz cov - Carpino - 34 cm 2
Disponibile
Piante da lavorare

Carpinus betulus orange retz cov - Carpino - 34 cm

Carpinus
Z08LN/O-3849
18,00 €
I bonsai sono esseri viventi e ognuno è diverso dagli altri, quindi la pianta che riceverai sarà simile ma non uguale a quella che vedi in fotografiaPuò variare leggermente la forma del vaso Altezza (con vaso): 34 cm - può variare con la crescita vegetativa della pianta Da lavorare Il bonsai si presenta spoglio in inverno La foto è stata scattata a...
Carpinus coreana - Carpino - 29 cm Carpinus coreana - Carpino - 29 cm 2
Disponibile
Caducifoglie

Carpinus coreana - Carpino - 29 cm

Carpinus
Y08LOII-3766
1.636,36 €
Bonsai di Carpino caratterizzato da altezza senza vaso di 23 cm, dimensione del tronco di 7 cm e un nebari di 12 cm. La pianta è coltivata in un vaso rettangolare in grès smaltato le cui dimensioni sono 20 x 15 x 6 cm.
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